Cheratite erpetica

Il virus herpes simplex (HSV) di tipo 1 è la principale causa di cecità da infezione nel mondo. La più frequente localizzazione oculare di infezione erpetica e’ quella corneale e viene definita cheratite erpetica dentritica o epiteliale. La forma più frequente di cheratite erpetica in caso di recidive, invece, e’ quella stromale ed e’ responsabile, spesso, di una progressiva cicatrizzazione corneale con conseguente perdita visiva.  Un ruolo importante nella patogenesi della cheratite erpetica e’ la risposta immunitaria delle cellula ospite all’HSV. L’incidenza della cheratite erpetica e’ di 18-25 casi per 100000 e nn c’è una netta differenza di prevalenza di sesso. L’iniezione primaria si può manifestare sia nei bambini che in giovani adulti mediante contatto diretto con le membrane mucose, spesso presentandosi sotto forma di congiuntivite accompagnata dalla presenza di vescicole palpebrali; la maggior parte dei casi di cheratite erpetica, però, derivano dalla riattivazione di un’iniezione latente del virus HSV presente nel ganglio trigeminale, che viene fattori da alcuni fattori ambientali tra cui stress, febbre, esposizione ai raggi Ultravioletti, e da fattori iatrogeni tra i quali i corticosteroidi topici e il trattamento laser. 
La cheratite erpetica e’ spesso unilaterale, ma le forme bilaterali rappresentano il 2-19% dei casi e si manifestano sopratutto nei soggetti immunodefedati.Oltre il 60% di nuovi casi di HSV oculare si presenta sotto forma di cheratite punctata progredendo poi in una forma dentritica o in un’ulcera geografica. 
QUALI SONO I SINTOMI? I sintomi della cheratite erpetica sono spesso lacrimazione, rossore, fotofobia, sensazione di corpo estraneo e dolore. La cheratite erpetica stromale rappresenta, invece, il 20-48% dei casi di recidiva di HSV oculare, causando una perdita visiva per la formazione di cicatrice corneale spesso associato a neovascolarizzazione corneale. 
COME SI CURA? La terapia attuale si avvale dell’impiego di farmaci che inibiscono la replicazione virale dell’HSV, somministrabili sia per via sistemica (aciclovir, famciclovir e ganciclovir) che per via topica( aciclovir e ganciclovir) per le forme epitelial, mentre nelle forme stromali bisogna associare l’impiego dei corticosteroidi topici. Esistono però nuovi farmaci in studio che hanno come target terapeutico la superficie della cellula ospite e quindi vanno ha impedire la penetrazione del virus, agendo sulle glicoproteine(recettori). L’enzima eparinasi e’ un altro potenziale obiettivo terapeutico per impedire la diffusione del virus e il danno infiammatorio. Esistono infine di farmaci sistemici (amenavir e pritelivir) che inibiscono il complesso enzimatico elicasi-primasi durante la replicazione virale e anche questi 2 farmaci sono in studio per il trattamento dell’infezione oculare da HSV. 

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